Prestiti personali immediati

Mutui e prestiti aziendali

Utilizza la funzionalità di ricerca interna #finsubito.

Agevolazioni - Finanziamenti - Ricerca immobili

Puoi trovare una risposta alle tue domande.

 

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito
#finsubito news video
#finsubitoaste
01_post_Lazio
Abruzzo
Agevolazioni
Agevolazioni #finsubito
Alghero aste
Cagliari aste
Chieti
Emilia Romagna aste
Firenze aste
Italia aste
L'Aquila
Lazio aste
Lombardia aste
News aste
Olbia aste
Post dalla rete
Roma aste
Sardegna aste
Sassari aste
Toscana aste
Zes agevolazioni
   


image_print

L’ultimo numero di CREAfuturo è dedicato all’impresa agricola, tema di straordinaria attualità visto l’intenso dibattito che da mesi sta fervendo sullo status dell’agricoltore e sul suo reddito. A tale riguardo, ai microfoni di CREAIncontra il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida sottolinea le misure per le aziende contenute nel Decreto Agricoltura e coglie l’occasione per augurare buon lavoro al nuovo CdA del CREA .
Attraverso il centro dedicato, il CREA Politiche e Bioeconomia , i risultati delle ricerche e i nostri dati – primi tra tutti quelli dello straordinario patrimonio della Rica –  focus su com’è l’impresa agricola italiana oggi e in che modo si è evoluta nell’ultimo decennio. Come ha superato pandemia e guerra russo-ucraina? A fronte dei molteplici interventi di sviluppo rurale, , riesce ad usufruire dei relativi sostegni economici? Quali sono state le opzioni e le reazioni legate all’introduzione degli eco-schemi? Che opportunità ci sono per i giovani e le aree marginali? E non ultimo: in uno scenario così complesso, come sta cambiando il mercato del lavoro?

L’impegno del CREA per le imprese agricole, però, non si ferma all’aspetto economico…perché una cosa è certa – come sottolinea nel suo editoriale il prof. Andrea Rocchi, presidente CREA – qualunque sia la domanda relativa alle nostre imprese agricole, la parola “innovazione” è la risposta. Per questo, con il contributo degli altri Centri, sono evidenziate, settore per settore, le innumerevoli forme in cui la Ricerca può aiutare le aziende, soprattutto quelle micro, piccole e medie, vera ossatura del nostro sistema agroalimentare.

Dal sostegno al reddito al ricambio generazionale, dalla transizione ecologica alla gestione del rischio, dalla modernizzazione alla competitività, di quali benefici potranno godere le aziende agricole grazie al Piano Strategico della PAC? Scopriamolo insieme ai ricercatori del CREA Politiche e Bioeconomia Stefano Angeli, Raffaele Maria De Franco e Giampiero Mazzocchi.

Nell’ambito del complesso degli obiettivi perseguiti, il Piano Strategico della PAC 2023-2027 (PSP), con una dotazione finanziaria complessiva di circa 37 miliardi di euro, mira a creare un settore agricolo più resiliente, sostenibile e competitivo, fornendo opportunità concrete per le aziende italiane, attraverso un sostegno diretto nei seguenti ambiti:

Sostegno al reddito: Il PSP mira a distribuire in modo più equo, efficace ed efficiente il sostegno al reddito per gli agricoltori attraverso gli aiuti diretti alle aziende agricole (8,5 miliardi di euro), il sostegno redistributivo verso le aziende più piccole (1,7 miliardi di euro) e il sostegno accoppiato a determinate produzioni agricole (2,6 miliardi). A tali risorse si aggiungono le indennità compensative al reddito per le aziende situate in zone di montagna e in altre zone con svantaggi naturali (1,5 miliardi di euro).

Ricambio generazionale: Il piano promuove il ricambio generazionale, incentivando i giovani a entrare nel settore agricolo, principalmente attraverso una integrazione del sostegno al reddito (352 milioni di euro) e il pagamento di un premio forfettario per l’avviamento delle nuove aziende agricole create da giovani (713 milioni di euro).

Transizione ecologica: Il PSP sostiene la transizione verso un’agricoltura sostenibile, principalmente attraverso il sostegno all’adozione volontaria, da parte delle aziende agricole, di pratiche agronomiche favorevoli all’ambiente, tra cui gli eco-schemi (4,4 miliardi di euro) gli interventi agroambientali e l’agricoltura biologica (4,3 miliardi di euro), ma anche attraverso la promozione della bioeconomia, dell’economia circolare e la riduzione degli sprechi alimentari.

Gestione del rischio: Il PSP offre strumenti per gestire i rischi legati alle attività agricole, come le condizioni meteorologiche avverse o le fluttuazioni dei prezzi attraverso incentivi per l’adesione alle assicurazioni private e il sostegno a fondi di mutualità tra aziende agricole (2,8 miliardi di euro).

Modernizzazione e AKIS: Il piano supporta la modernizzazione delle aziende agricole attraverso l’innovazione e la condivisione di conoscenze (AKIS) fornendo, tra l’altro, sostegno ad interventi di formazione, consulenza e di cooperazione tra imprese e altri soggetti  (490 milioni di euro).

Nel PSP assume un ruolo di particolare rilievo il sostegno alla competitività delle aziende agricole, fornito principalmente attraverso un sostegno agli investimenti, ovvero il pagamento di un contributo pubblico a fondo perduto alle imprese agricole per coprire una parte delle spese sostenute per la realizzazione di investimenti aziendali. Va rilevato che per determinati interventi produttivi aziendali, alcune Regioni/Province Autonome hanno predisposto (ed altre stanno predisponendo) forme di sostegno alternative e/o complementari rispetto al contributo a fondo perduto. Ciò avviene attraverso gli strumenti finanziari (es. fondi di garanzia per i prestiti contratti dalle aziende agricole), che, grazie ad un effetto moltiplicatore insito nella natura di tali strumenti, consentirà di ampliare la platea dei beneficiari raggiungendo così un maggior numero di aziende agricole.

È opportuno sottolineare che una quota rilevante di risorse pubbliche per tali investimenti proviene dagli interventi di sviluppo rurale previsti nell’ambito del PSP, finanziati congiuntamente dall’Unione europea (fondo FEASR), dallo Stato italiano (fondo di Rotazione) e dalle Regioni/Province Autonome. Tra questi, i principali interventi legati alla competitività delle aziende agricole sono i seguenti:

SRD01 – Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole: finanzia investimenti legati al ciclo produttivo agricolo, come quelli per la valorizzazione del capitale fondiario, per incrementare le prestazioni climatico-ambientali dell’azienda, per il miglioramento delle caratteristiche dei prodotti e la differenziazione della produzione in base alle esigenze di mercato, per l’introduzione di innovazioni tecniche e gestionali tramite tecnologia digitale, e per la valorizzazione delle produzioni agricole aziendali attraverso lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli aziendali. Risorse pubbliche: 1.800 milioni di euro.

SRD02 – Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale: supporta investimenti produttivi che migliorino le performance climatico-ambientali delle aziende agricole e il benessere animale negli allevamenti. Include investimenti per mitigare i cambiamenti climatici, tutelare le risorse naturali, efficientare i sistemi irrigui e migliorare il benessere animale. Risorse pubbliche: 352 milioni di euro.

SRD03 – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole: finanzia investimenti in attività extra-agricole, come quelle agrituristiche, per la diversificazione aziendale che favoriscano la crescita economica e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali, contribuendo anche a migliorare l’equilibrio territoriale, sia in termini economici che sociali. Risorse pubbliche: 272 milioni di euro.

SRD06 Investimenti per la prevenzione e il ripristino del potenziale produttivo agricolo: investimenti mirati a incentivare sistemi di prevenzione attivi per mantenere adeguati livelli produttivi e proteggere le produzioni agricole maggiormente esposte a danni biotici e avversità climatiche (es. reti antigrandine, sistemi antigelo ecc.) e investimenti per il ripristino del potenziale produttivo a seguito di eventi atmosferici e calamità naturali. Risorse pubbliche: 115 milioni di euro.

In aggiunta, le aziende agricole possono beneficiare di una serie di investimenti non produttivi: si tratta di investimenti non direttamente legati alla produzione agricola, ma che contribuiscono al benessere ambientale, alla diversificazione e allo sviluppo sostenibile nelle zone rurali, oppure di investimenti infrastrutturali, non direttamente effettuati da aziende agricole, ma che possono avere ricadute positive su quest’ultime, anche in termini di produttività. Tra questi si segnalano:

SRD04 Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale: sostiene investimenti con una diretta caratterizzazione ambientale quali il ripristino e il miglioramento della biodiversità, la realizzazione di elementi naturaliformi dell’agroecosistema, la tutela degli elementi tradizionali del paesaggio rurale e il miglioramento della coesistenza tra l’agricoltura, gli allevamenti e la fauna selvatica. Risorse pubbliche: 147 milioni di euro.

SRD07 Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socio-economico delle aree rurali: investimenti che realizzano, adeguano o ampliano le infrastrutture di base a servizio delle imprese agricole e rurali, delle comunità rurali e dell’intera società, tra cui reti viarie e idriche, infrastrutture informatiche e servizi digitali e infrastrutture irrigue extra-aziendali, che comportano un aumento netto della superficie irrigata. Risorse pubbliche: 276 milioni di euro.

SRD08 Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali: investimenti per realizzare, adeguare e/o ampliare infrastrutture a servizio delle imprese rurali (agricole e non) e della popolazione tra cui viabilità forestale e silvo-pastorale; produzione di energia (elettrica e/o termica) da fonti rinnovabili ad uso collettivo, infrastrutture irrigue e di bonifica. Risorse pubbliche: 130 milioni di euro.

Clicca qui per leggere tutto l’articolo

image_pdfimage_print

 

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link

Informativa sui diritti di autore

La legge sul diritto d’autore art. 70 consente l’utilizzazione libera del materiale laddove ricorrano determinate condizioni:  la citazione o riproduzione di brani o parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi qualora siano effettuati per uso di critica, discussione, insegnamento o ricerca scientifica entro i limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera citata o riprodotta.

Vuoi richiedere la rimozione dell’articolo?

Clicca qui

 

 

 

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

La rete #dessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento,

come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo.

Il presente sito contiene link ad altri siti Internet, che non sono sotto il controllo di #adessonews; la pubblicazione dei suddetti link sul presente sito non comporta l’approvazione o l’avallo da parte di #adessonews dei relativi siti e dei loro contenuti; né implica alcuna forma di garanzia da parte di quest’ultima.

L’utente, quindi, riconosce che #adessonews non è responsabile, a titolo meramente esemplificativo, della veridicità, correttezza, completezza, del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e/o industriale, della legalità e/o di alcun altro aspetto dei suddetti siti Internet, né risponde della loro eventuale contrarietà all’ordine pubblico, al buon costume e/o comunque alla morale. #adessonews, pertanto, non si assume alcuna responsabilità per i link ad altri siti Internet e/o per i contenuti presenti sul sito e/o nei suddetti siti.

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui