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Favorire un passo in avanti nel dibattito che oggi interessa i
bonus fiscali, guardando al futuro degli strumenti
pubblici che devono favorire l’efficienza
energetica
in vista degli sfidanti obiettivi previsti
dalla Direttiva Green.

Superbonus e bonus edilizi: necessario il riordino degli
incentivi fiscali

Con questo obiettivo è nata la campagna di adesioni
lanciata da Rete Irene sulla proposta di
riordino degli incentivi fiscali per il
rinnovamento energetico degli edifici realizzata
insieme ad ASSOCOND CO.NA.F.I., e destinata alle
imprese, esortandole a un impegno condiviso per la riqualificazione
edilizia.

In particolare, Rete Irene chiede a imprenditori,
professionisti, industriali, operatori della finanza, associazioni
di inquilini, amministratori di condomini e proprietari immobiliari
di farsi portatori di una visione a lungo termine,
mettendo al centro del dibattito e delle proposte l’interesse a
ridurre i costi dell’energia e a risparmiare quindi quelle risorse
ingenti oggi disperse a causa di un parco residenziale che
necessita di un profondo rinnovamento.

Come sottolinea l’Associazione, secondo stime europee, a oggi il
75% degli edifici è inefficiente
energeticamente:
un aspetto che incide pesantemente
sull’economia, considerato che i costi energetici
complessivi stimati in Italia sono pari a 90
miliardi
, di cui il 40% è destinato al riscaldamento e
raffrescamento degli edifici. Di fatto, nonostante gli ambiziosi
obiettivi di risparmio energetico previsti dal
PNIEC, che prevede di realizzare risparmi di
energia pari a 73,4 Mtep tra il 2021 e il 2030, di cui il 52%
ascrivibili alla riduzione dei consumi nel settore residenziale,
l’Italia rimane priva di una politica di riqualificazione
energetica dotata di misure credibili in grado di accompagnare il
percorso di decarbonizzazione del proprio parco immobiliare.

Da qui la proposta di un approccio pluri-obiettivo e integrato,
volto a incentivare contemporaneamente interventi di categorie
diverse che possano soddisfare più ambiti di attività meritevoli di
sostegno.

La proposta di Rete Irene

Perno del progetto è un sistema di incentivi a intensità
variabile,
a partire da un’aliquota del
70%
, proporzionale al numero di ambiti coinvolti e alla
qualità dei risultati ottenuti. Non solo: la cessione del credito
verrebbe subordinata alla presenza di criteri selettivi rigorosi,
come ulteriore strumento per stimolare gli interventi che siano
realmente di interesse pubblico.

“Rete Irene continua a fare la propria parte per favorire un
dibattito costruttivo e partecipato sul futuro dei bonus fiscali
per la riqualificazione edilizia. L’esperienza del Superbonus ha
acceso un faro sul ruolo cruciale che la riqualificazione edilizia
ricopre nel percorso di transizione energetica che attende il
Paese, alla luce delle ambiziose normative comunitarie. Con la
conclusione del bonus, abbiamo deciso di metterci in gioco per
superare l’attuale clima di tensione e chiamare a raccolta tutti
gli operatori di settore e le istituzioni attorno a una nuova
proposta di incentivi”
ha dichiarato Manuel Castoldi,
Presidente di Rete Irene.
“Si tratta di un atto di
responsabilità per il futuro del Paese, e per questo motivo
vogliamo coinvolgere tutti: l’obiettivo è quello di far convergere
gli interessi privati di autonomia energetica con gli interessi
della collettività quali sicurezza, salubrità, contrasto alla
povertà energetica, decarbonizzazione e sostenibilità
finanziaria”.



 

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