Utilizza la funzionalità di ricerca interna #finsubito.

Agevolazioni - Finanziamenti - Ricerca immobili

Puoi trovare una risposta alle tue domande.

 

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito
#finsubito news video
#finsubitoaste
01_post_Lazio
Abruzzo
Agevolazioni
Agevolazioni #finsubito
Alghero aste
Cagliari aste
Chieti
Emilia Romagna aste
Firenze aste
Italia aste
L'Aquila
Lazio aste
Lombardia aste
News aste
Olbia aste
Post dalla rete
Roma aste
Sardegna aste
Sassari aste
Toscana aste
Zes agevolazioni
   


Decine di migliaia di euro dietro la promessa di agevolazioni imprenditoriali: è l’ipotesi per cui la Procura del capoluogo ligure. In tutto sono dieci le persone destinatarie di misure cautelari, dal governatore Toti al consigliere di Esselunga Moncada fino all’ad di Iren Signorini. Le carte parlano anche di soggiorni di lusso a Monte Carlo e del coinvolgimento di Cosa Nostra

Orologi e contanti per decine di migliaia di euro in cambio di favori che vanno dall’assegnazione di spazi portuali a Genova a pratiche di corruzione. Sono dieci le misure cautelari scattate nell’ambito di un’indagine lunga più di quattro anni che sta scuotendo i vertici di Regione Liguria. Ai domiciliari anche il governatore Giovanni Toti: secondo la Procura avrebbe ricevuto complessivamente 74.100 a fronte di vari “impegni”. Stessa misura cautelare per l’imprenditore del porto Aldo Spinelli e per Matteo Cozzani, capo di gabinetto e braccio destro di Toti, accusato di corruzione elettorale aggravata perché, per l’accusa, avrebbe agevolato l’attività di Cosa Nostra, in particolare del clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova. In carcere l’ad di Iren Paolo Emilio Signorini, ex presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Coinvolto anche Francesco Moncada, consigliere di amministrazione di Esselunga S.p.A, sottoposto al divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale e professionale con l’accusa di corruzione.

Le accuse a Giovanni Toti: 74.100 euro in cambio di favori

A Giovanni Toti si contesta di avere accettato da Aldo Spinelli e dal figlio Roberto Spinelli, imprenditore nel settore logistico ed immobiliare, le promesse di vari finanziamenti e di aver intascato complessivamente 74.100 euro a fronte di più impegni. Tra questi quello di “trovare una soluzione” per la trasformazione della spiaggia di Punta Dell’Olmo da “libera” a “privata”. E ancora: avrebbe ricevuto denaro per agevolare una pratica edilizia relativa al complesso immobiliare di Punta Dell’Olmo di interesse e pendente presso gli uffici regionali; per velocizzare e approvare la pratica di rinnovo per trent’anni della concessione del Terminal Rinfuse alla Terminal Rinfuse Genova S.r.l. (controllata al 55% dalla Spinelli), pendente innanzi al Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e approvata il 2.12.2021; assegnare a Spinelli gli spazi portuali ex Carbonile ITAR e Carbonile Levante (assegnazione avvenuta rispettivamente in data 7.6.22 e in data 19.12.22); assegnare a Spinelli un’area demaniale in uso al concessionario Società Autostrade (ASPI), 3 ; agevolare l’imprenditore nella pratica del “tombamento” di Calata Concenter (approvata dal Comitato di Gestione in data 29.7.2022).

Esselunga e il finanziamento illecito

Da Moncada, consigliere di Esselunga, Toti e il suo capo di gabinetto Cozzani avrebbero accettato la promessa di un finanziamento illecito rappresentato dal pagamento occulto di alcuni passaggi pubblicitari sul pannello esposto sulla Terrazza Colombo per la campagna elettorale comunale del ’22, a fronte dell’impegno di sbloccare due pratiche di Esselunga pendenti in Regione relative alla apertura di due punti vendita rispettivamente a Sestri Ponente e Savona.

Cozzani e Cosa Nostra

Cozzani è accusato inoltre di corruzione elettorale aggravata perché avrebbe promesso posti di lavoro e appartamenti di edilizia residenziale migliori per convogliare i voti degli elettori appartenenti alla comunità di Riesi (Caltanissetta) di Genova (almeno 400 preferenze) verso la lista “Cambiamo con Toti Presidente” e verso un altro indagato, Stefano Anzalone, e alcuni altri candidati della predetta lista non sottoposti a indagini.




vedi anche

Corruzione Liguria, da Toti a Spinelli: chi sono le persone coinvolte

Le accuse a Signorini: orologi e soggiorni a Monte Carlo dalla famiglia Spinelli

Paolo Emilio Signorini è indagato perché avrebbe accettato da Aldo Spinelli e Mauro Vianello, un altro imprenditore portuale anche lui ai domiciliari, benefit e utilità sempre in cambio di diversi favori per le loro attività. Si parla di 15 mila euro in contanti nel 2022; 22 soggiorni di lusso dal valore di 42 mila euro per un totale di 42 notti all’Hotel de Paris di Monte Carlo tra il 2021 e il 2023 (con extra come trattamenti estetici, posti riservati per eventi come il Rolex Monte Carlo Masters, fiches per la Casa del Gioco di Montecarlo e una borsa Chanel per terzi); un bracciale oro Cartier da 7200 euro (per terzi). A questo si aggiunge il fatto che Spinelli avrebbe offerto a Signorini un incarico da 300 mila euro all’anno una volta terminato il mandato quale presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Da Vianello – titolare del 54,19% delle quote dell’impresa Santa Barbara, attiva nel settore dei trasporti e delle comunicazioni e specializzata nei servizi di Prevenzione, Vigilanza e Primo Intervento Antincendio nell’ambito del porto di Genova – Spinelli avrebbe ricevuto 6 mila euro nel 2022, un Apple watch da 439 euro, un soggiorno nell’appartamento di proprietà di Vianello dal 3.8.2022 al 10.8.2022, messo a disposizione dall’imprenditore alla moglie e alla figlia di Paolo Emilio Signorini.

Le contestazioni a Signorini

Signorini avrebbe ottenuto quanto contestato dai giudici per aver accelerato a favore di Spinelli la calendarizzazione della pratica in Comitato di Gestione (da lui presieduto) di rinnovo della concessione del Terminal Rinfuse alla Terminal Rinfuse Genova S.r.l. (controllata al 55% dalla Spinelli S.r.l.) e per aver rinnovato la concessione in questione per 30 anni. Avrebbe poi favorito Aldo Spinelli nella concessione di ulteriori spazi portuali nei rimanenti tre anni del suo mandato presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, e in particolare nella concessione delle aree Enel (ex Carbonile) e nella pratica del “tombamento” di Calata Concenter. Inoltre avrebbe permesso, sempre a favore di Aldo Spinelli, un’occupazione abusiva dell’area dell’ex Carbonile lato levante Nord e Sud in assenza di un titolo legittimante. Per Vianello avrebbe lavorato a un provvedimento che disponeva l’aumento della tariffa oraria per le prestazioni del servizio integrativo della Società Santa Barbara S.r.l.

L’indagine nata a La Spezia

L’inchiesta è nata dalla trasmissione a Genova di atti di competenza della Procura della Repubblica della Spezia, che ha svolto indagini in un procedimento collegato. Gli indizi a carico degli indagati sono stati raccolti nel corso di attività di intercettazione, pedinamento e osservazione, adottate proprio in ragione alla trasmissione degli atti da parte della Procura della Spezia.

Il presidente della Regione LIguria, Giovanni Toti, alla manifestazione in solidarietà ad Israele e contro gli attacchi di Hamas che si è svolta nel quartiere del ghetto della capitale, Roma, 12 maggio 2021. ANSA/MASSIMO PERCOSSI




leggi anche

Liguria, il governatore Giovanni Toti agli arresti domiciliari

ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI SKY TG24

 

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link

Informativa sui diritti di autore

La legge sul diritto d’autore art. 70 consente l’utilizzazione libera del materiale laddove ricorrano determinate condizioni:  la citazione o riproduzione di brani o parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi qualora siano effettuati per uso di critica, discussione, insegnamento o ricerca scientifica entro i limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera citata o riprodotta.

Vuoi richiedere la rimozione dell’articolo?

Clicca qui

 

 

 

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

La rete #dessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento,

come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo.

Il presente sito contiene link ad altri siti Internet, che non sono sotto il controllo di #adessonews; la pubblicazione dei suddetti link sul presente sito non comporta l’approvazione o l’avallo da parte di #adessonews dei relativi siti e dei loro contenuti; né implica alcuna forma di garanzia da parte di quest’ultima.

L’utente, quindi, riconosce che #adessonews non è responsabile, a titolo meramente esemplificativo, della veridicità, correttezza, completezza, del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e/o industriale, della legalità e/o di alcun altro aspetto dei suddetti siti Internet, né risponde della loro eventuale contrarietà all’ordine pubblico, al buon costume e/o comunque alla morale. #adessonews, pertanto, non si assume alcuna responsabilità per i link ad altri siti Internet e/o per i contenuti presenti sul sito e/o nei suddetti siti.

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui