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Così come gli anni precedenti, i contribuenti che hanno scelto di portare in detrazione le spese relative agli interventi di superbonus potranno farlo con la dichiarazione dei redditi 2024.

Nel caso in cui si scelga il modello 730/2024, si dovrà fare riferimento alle apposite istruzioni per la compilazione fornite dall’Agenzia delle Entrate e aggiornate allo scorso 23 aprile.

Dovranno essere indicate nella dichiarazione esclusivamente le somme che non sono state oggetto di cessione del credito o di sconto in fattura, per i quali è stato previsto un divieto generalizzato nel caso di CILA presentata a partire dal 17 febbraio 2023.

Una novità riguarda la dichiarazione dei redditi di quest’anno: le spese sostenute nel 2022 ma non inserite nella dichiarazione dei redditi 2023 possono essere indicate nel modello 730/2024 per beneficiare dell’agevolazione in 10 anni.

Superbonus nel modello 730/2024: come scegliere la detrazione in 10 anni

Anche quest’anno le spese sostenute per interventi relativi al superbonus potranno essere inserite nella dichiarazione dei redditi per avere accesso alla detrazione.

Rispetto allo scorso anno anno sono previste novità per il modello 730/2024. Come si legge nelle istruzioni per la compilazione, fornite dall’Agenzia delle Entrate e aggiornate allo scorso 23 aprile:

“Per le spese sostenute nel 2022 rientranti nel Superbonus e che non sono state indicate nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2022, è possibile optare nella presente dichiarazione per una ripartizione in dieci rate. Per le spese sostenute nel 2023, salvo eccezioni, si applica la percentuale di detrazione del 90 per cento e non più quella del 110 per cento”.

Il modello 730/2024, modificabile a partire dal 20 maggio prossimo, sarà la prima dichiarazione dei redditi che permetterà di esercitare la scelta della fruizione dell’agevolazione in 10 anni per le spese sostenute nel 2022.

L’“allungamento” dell’agevolazione potrà essere scelto da chi ha sostenuto spese nel 2022 e non ha già scelto le opzioni previste dall’articolo 121 del decreto Rilancio, ovvero la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Se le spese sono state inserite nel modello 730/2023 non si potrà scegliere di beneficiare dell’agevolazione in 10 anni. Diversamente si potrà optare per la possibilità che di fatto amplia la capienza fiscale del soggetto.

A prevedere tale possibilità è la legge di conversione del decreto Cessioni, che ha ampliato la portata della misura inizialmente prevista dal decreto Aiuti quater.

Le prime istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sono arrivate con il provvedimento del 18 aprile 2023.

Non si esclude che un meccanismo simile venga ripreso anche in futuro: la misura è al centro della discussione parlamentare, relativa alla legge di conversione del decreto 39/2024, il cui testo sta affrontando l’iter a partire dal Senato.

Superbonus nel modello 730/2024: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la detrazione

Per beneficiare della detrazione deve essere compilato il quadro E – Oneri e spese, con riferimento alla sezione III A, dedicata anche al bonus ristrutturazioni, al sismabonus, al bonus facciate e al bonus verde, e le successive sezioni.

A provvedere alla compilazione dovrà essere il contribuente o l’intermediario abilitato a cui si affida.

Si dovrà fare riferimento alle istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate, sia per la detrazione relativa al superbonus, sia per quelle relative al bonus ristrutturazioni, sismabonus, bonus facciate e bonus verde e per l’installazione di impianti fotovoltaici.

Nello specifico gli importi andranno inseriti nel “quadro E – Oneri e spese”.

La prima sezione da utilizzare è la sezione III A, relativa alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per misure antisismiche, bonus facciate e superbonus. Si dovrà fare riferimento ai righi da E41 a E43.

Nella compilazione bisogna fare attenzione perché per ciascun anno e per ciascuna unità immobiliare su cui sono stati realizzati gli interventi deve essere compilato un rigo diverso.

Nella sezione non si possono inserire le spese sostenute nel 2023 che sono state indicate con i codici da 13 a 20 e 26, 27, 28 e 32 nella comunicazione per l’esercizio delle opzioni di cessione del credito o sconto in fattura.

Come riferimento si devono indicare le sequenze di cifre riportate nella tabella di raccordo tra i codici del modello di comunicazione online cessione o sconto e 730/2024.

Dovrà inoltre essere compilata la sezione III B, più precisamente i righi da E51 a E53, relativi ai dati catastali identificativi degli immobili e agli altri dati per fruire della detrazione.

Nel caso di istallazione di colonnine per la ricarica elettrica si deve compilare anche la sezione III C.

Anche la sezione IV, relativa alle spese per interventi di risparmio energetico e superbonus, dovrà essere compilata nei righi da E61 a E62.

I campi da compilare sono i seguenti:

  • tipo di intervento;
  • anno;
  • periodo 2013;
  • casi particolari;
  • periodo 2008, rideterminazione rate;
  • percentuale (90 o 110 per cento);
  • numero rata;
  • importo spesa;
  • maggiorazione sisma.

In merito alla colonna relativa al numero di rata è opportuno precisare quanto riportato nelle istruzioni per la compilazione del modello 730/2024, in relazione alla possibilità di scegliere la fruizione del superbonus in 10 anni:

“Per le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022, è possibile, su opzione del contribuente e a condizione che la spesa relativa al periodo d’imposta 2022 non sia già stata indicata nella dichiarazione 2023, ripartire la spesa in dieci quote annuali di pari importo. In tal caso indicare ‘1’ in questa colonna e ‘2022’ nella colonna ‘1’ relativa all’anno.”

A seconda della tipologia di interventi sostenuti i campi dovranno essere compilati in modo differente. Per ulteriori approfondimenti si può consultare l’apposita appendice sul superbonus presente nella parte finale delle istruzioni per la compilazione del modello 730/2023, a pagina 130 e 131.

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