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(Sesto Potere) – Forlì – 4 maggio 2024 – Presentato in conferenza stampa – questa mattina al Parco della Resistenza di Forlì – il programma elettorale del candidato sindaco del centrosinistra di Forlì Graziano Rinaldini.

Un documento intitolato: “Forlì Sarà”, in 50 pagine e 20 punti tematici divisi in capitoli: alluvione e ricostruzione, transizione ecologica, nuovi bisogni di Salute e Welfare, mobilità sostenibile e sicurezza stradale, Forlì città della comunità educante, lavoro, economia e sviluppo sostenibile, sicurezza, coesione sociale, sport e benessere, cultura e patrimonio culturale, turismo e promozione del territorio, un piano per l’uguaglianza e la parità di genere, una città europea, per la pace e la cooperazione internazionale, giovani, benessere animale, partecipazione, decentramento e quartieri, il territorio e la Romagna, la digitalizzazione e Città Smart, centro storico e lavori pubblici e pianificazione.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti, nell’ordine: il candidato sindaco Graziano RInaldini, Maria Grazia Creta e Milad Jubran Basir (Alleanza Verdi e Sinistra), Alessandro Gasperini (Partito Democratico), Eros Brunelli (Movimento 5 Stelle), Elisa Zecchini (RinnoviAmo Forlì) e Federico Morgagni (indipendente nel Partito Democratico). Le conclusioni finali sono state affidate al candidato sindaco, Graziano Rinaldini

Nella prefazione/presentazione l’intervento del candidato sindaco Rinaldini che riassume teoria, proposte e prassi della coalizione che si candida come alternativa al sindaco uscente: “La giunta Zattini ha reso irrilevante Forlì nel contesto romagnolo, chiudendola in un isolamento asfittico. Forlì non può essere la cenerentola del sistema Romagnolo”: ha scritto nero su bianco Rinaldini che rilancia: “Forlì deve uscire dall’isolamento in cui l’attuale amministrazione l’ha confinata, isolata e chiusa nei suoi cerchi magici e nella ripetizione di schemi e personaggi desueti, che hanno preso dalla città progetti e risorse esistenti senza dare, senza valorizzare la sua linfa vitale né lavorare per un profondo rinnovamento sociale, culturale ed economico che ricollochi la città nella sua dimensione di capoluogo aperta alle contaminazioni e agli scambi di quella rete civica che crea, diffonde, e tutela beni comuni.

E il candidato sindaco Rinaldini ha evidenziato nel documento programmatico come in conferenza stampa quanto sia importante per la coalizione del centrosinistra e del M5S ripartire dal tema dei danni causati dall’alluvione del maggio 2023: “Forlì deve rinascere, in particolare le zone alluvionate tradite da questa amministrazione e dal Governo Nazionale nelle promesse, con il contributo dei quartieri e dei cittadini che sono i veri protagonisti della voglia e della determinazione di ricominciare una vita normale senza la paura di eventi climatici che purtroppo sono diventati un monito severo contro i negazionisti”.

“Proponiamo il rinnovamento dei piani di protezione civile. Il Comune di Forlì deve schierarsi dalla parte delle vittime dell’alluvione ed
essere pronto a rappresentare con determinazione le esigenze nel rapporto coi vari enti istituzionali, a partire dal governo. Ci sono cittadini duramente colpiti dall’alluvione che per lacune nelle varie ordinanze non hanno ricevuto alcun ristoro: l’Amministrazione comunale si deve far carico di queste situazioni. Serve la realizzazione di una mappatura capillare dei danni subiti da famiglie, imprese, spazi pubblici e dei bisogni degli alluvionati, tale da permettere all’Amministrazione di calibrare in maniera efficace gli interventi. Si dovrà ripensare e ammodernare il sistema fognario cittadino, nell’ottica di una maggiore resilienza ad eventi meteorologici estremi, realizzando vasche di accumulo in grado di attenuare l’impatto delle piogge. E al fine di mettere in campo queste azioni è prevista l’istituzione di un Assessorato
alla ricostruzione e di un tavolo permanente sulla ricostruzione con funzioni di indirizzo e monitoraggio”: il pacchetto di proposte della coalizione del centrosinistra di Forlì in tema di alluvione più volte rimarcato in queste settimane dallo stesso candidato sindaco del centrosinistra Rinaldini.

Maria Grazia Creta, in rappresentanza di Alleanza Verdi e Sinistra e già assessora nella giunta Drei, ha illustrato i capitoli della transizione ecologica, della mobilità sostenibile, del nuovo Piano aria, ha illustrato la proposta dell’agevolazione della realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di aziende industriali, commerciali e agricole; la proposta di realizzare un parco periurbano posto tra il Ronco, Forlimpopoli e Carpena lungo il corso terminale del Bidente, l’idea di far raccogliere senza sovrapprezzi aggiuntivi sfalci e potature e , sempre in tema di rifiuti ha ricordato come: “sia fondamentale porre fine all’importazione di rifiuti provenienti da fuori, in particolare non smaltendo rifiuti dei Comuni che non hanno raggiunto i livelli di differenziazione ottenuti dal nostro territorio. Non possiamo chiedere ai
forlivesi di essere virtuosi e poi bruciare i rifiuti di chi virtuoso non è”.

L’esponente del M5S Eros Brunelli ha ricordato “l’impegno, una mozione votata all’unanimità in consiglio comunale, dunque anche dalla maggioranza del sindaco Zattini, a raggiungere il progressivo spegnimento dell’ inceneritore di Forlì entro il 2027, quando si dovrà  procedere con l’adozione del nuovo Piano regionale dei rifiuti” ed ha stigmatizzato certi politici che cambiano idea tra un’ elezione e l’altra.

Milad Basir di origine Palestinese, un’esperienza da sindacalista e da 35 anni cittadino italiano, ha trattato il tema dell’inclusione, dell’accoglienza e dell’integrazione dei cittadini stranieri, nel segno di una città che valorizza le differenze e le diversità e che dovrà essere in grado di rappresentarlo materialmente anche attraverso l’intenzione di ripristinare un assessorato alla Pace e all’inclusione.

Alessandro Gasperini ha parlato del progetto della “città della comunità educante”, un’idea che nel programma elettorale si sostanzia, in sintesi in: ampliamento dei posti nido a fronte del consolidato trend di aumento della domanda, coinvolgendo anche i comuni del distretto forlivese privi di tali servizi; consolidamento dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali a gestione diretta nel contesto di uno sviluppo del sistema integrato a governance pubblica (intervento del pubblico nella gestione/erogazione dei servizi educativi e iniziativa del privato
sociale regolata da un sistema di accreditamento e di convenzionamento); ristrutturazione della rete scolastica comunale con l’obiettivo di renderla aderente e sostenibile rispetto all’andamento demografico e alla necessità di ampliare il tempo scuola, tenendo conto dei bisogni delle famiglie in termini di tempi di vita e lavoro; ed il potenziamento dei servizi a sostegno della genitorialità. Gasperini ha parlato anche dei progetti relativi allo sport, al benessere ed alla cultura: “progetti che vanno inquadrati in un’ottica di lungo termine”.

Federico Morgagni ha trattato le proposte che riguardano salute e welfare elencando le misure che la coalizione ritiene necessarie: “Potenziare il Pronto Soccorso e ultimare la realizzazione del CAU (Centro Assistenza e Urgenza per codici bianchi e verdi). Rafforzare l’assistenza territoriale per dare concretezza alla presa in cura delle persone, sostegno ai caregiver, domiciliarità delle cure, integrazione sociale e sanitaria con particolare riferimento alle situazioni di fragilità. Sostenere la realizzazione della Casa della Comunità di Forlì. Impegnarsi concretamente nella prevenzione dei disturbi di salute mentale, anche dei giovani, in crescita anche a seguito del periodo pandemico. Valorizzare e potenziare il Servizio Dipendenze Patologiche (SERT). Promuovere la realizzazione di nuovi servizi, quali la Telemedicina ed il Telesoccorso rivolti a persone con specifiche fragilità.
In materia di servizi sociali Federico Morgagni ha ricordato che la coalizione propone la riorganizzazione dei servizi partendo da tre punti.
L’istituzione di un osservatorio socio sanitario per una programmazione puntuale dell’offerta, attraverso lo studio ed il monitoraggio del bisogno socio assistenziale territoriale. L’introduzione di un sistema di mappatura digitale dei bisogni della città al servizio del centro unico assistenziale e dell’osservatorio. E la promozione del welfare di comunità, valorizzando la co-programmazione e coprogettazione dei servizi con gli enti del terzo settore e volontariato, mantenendo un dialogo costante, che vede nel Comune il regista nell’identificazione delle priorità, stanziamento delle risorse necessarie, avvio e attuazione dei progetti.
Anche tutela di anziani e categorie fragili al centro della relazione di Morgagni.

Da parte sua Elisa Zecchini ha illustrato le proposte in materia di lavoro, economia e sviluppo sostenibile: “Il Comune deve impegnarsi a superare la stagione delle gare al massimo ribasso, garantendo la trasparenza degli appalti pubblici, il rispetto dei contratti, delle norme di sicurezza nei cantieri e la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici”, è necessario uno “snellimento della burocrazia connessa alla costituzione di comunità energetiche e allo sviluppo di infrastrutture utili alla digitalizzazione e informatizzazione”, si propone la creazione di una Fiera dell’Orientamento Forlivese di collegamento tra le imprese del territorio e gli studenti. Inoltre – ha sottolineato sempre la candidata Zecchini – si ritengono tre temi (commercio, cooperazione e agricoltura) di particolare rilevanza, “sono fondamentali”, soprattutto: l’equilibrio tra il commercio tradizionale e l’e-commerce; il sostegno delle amministrazioni locali alle cooperative e di tutte le altre imprese impegnate a richiedere al governo lo stanziamento degli aiuti promessi dopo le numerose crisi che hanno colpito vari settori; necessario dare prospettive future ai produttori agricoli del nostro territorio.

Anche in materia di coesione sociale, sicurezza, innovazione e giovani è intervenuta la candidata Zecchini: “Necessario incrementare il personale adibito al Centro Servizi per l’Integrazione (l’ex Ufficio Stranieri), garantendo una maggiore quantità e qualità dei servizi, come una maggiore presenza e ausilio dei mediatori culturali. Diciamo ‘no’ a questa politica sicuritaria che incrementa la percezione dell’insicurezza. E vogliamo una città più attenta alle donne, anche attraverso uan campagna di sensibilizzazione contro le molestie di strada e la violenza di genere. In tema di innovazione: Forlì è ultima in regione per sviluppo digitale. E per i giovani? Proponiamo l’assessorato alle politiche giovanili”.

Ha concluso l’incontro con i mass media il candidato sindaco Rinaldini che ha ricordato la sua formazione professionale e la sua esperienza come “uomo del fare” che affronta le sfide con la volontà di superare gli ostacoli: “Il nostro programma non è un libro dei sogni. Sono proposte realizzabili, ottenute e sintetizzate dopo un lungo e capillare processo di ascolto della società e dei cittadini, attraverso gruppi di lavoro per l’elaborazione delle singole proposte”: mesi di studio e confronto con 250 persone che si sono adoperate nei gruppi di lavoro. “E tuttavia – ha rimarcato Rinaldini – il nostro progetto di città ha la necessità di uscire da queste pagine e di tornare a essere un’idea condivisa che ciascun cittadino e ciascuna cittadina porti avanti, perché la nostra comunità si dimostri ancora una volta la forza catalizzatrice di novità, miglioramento, benessere condiviso.

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